Traduttore

mercoledì 12 novembre 2014

Le Porte della Memoria. 1. I Temi di Ricerca

rubrica dedicata ad argomenti che potrebbero essere utilizzati di base per avviare delle ricerche, oppure delle tesi di studio. La Rubrica era corredata da foto, che sono state omesse


TEMI DI RICERCA




Alimentare la Memoria[1]



Questa rubrica vuole proporre temi di ricerca su argomenti di particolare rilievo. E’ stata creata nella convinzione, che se si vuole preservare la memoria, è essenziale conoscere in profondità ogni aspetto della memoria stessa. Presentare degli specifici argomenti,  anche con corredo iconografico, può aiutare a “fare” memoria. I campi de temi sono, come facilmente intuibile, quello della Prigionia di Guerra, quello Internamento e quello della Guerra di Liberazione 1943-1945. I primi due sono temi areali: infatti, oltre a porre la dovuta attenzione all’Internamento in Germania nel 1943-1945, con il dovuto rilievo alla vicenda degli IMI, ma anche di tutti gli Italiani coinvolti in questa tragica situazione, come i Deportati Politici,  e tutte le altre categorie che i nazisti consideravano nemiche,  si spazierà sulle varie forme di Internamento che si sono avute nel 900, un secolo che si sarà stato breve, ma che sicuramente è il secolo dei campi di concentramento. Così si può parlare e trattare temi dell’internamento degli Herrero agli inizi del secolo, al genocidio degli Armeni nel 1915-16, argomento molto approfondito per la sua attualità estrema,  dell’internamento tra le due guerre e soprattutto l’Internamento  dal 1945 ad oggi, dove spicca la Cina, che con la sua legislazione sulla rieducazione presenta elementi di estremo interesse. Per la Prigionia di guerra, i temi riguardano innanzi tutto quella italiana dall’unità ad oggi, ma anche quelle straniere nell’interesse collegato alle situazioni attuali. Infine la guerra di liberazione, che rappresenta una campo di indagine soprattutto per la conservazione di quella memoria, attraverso i suoi simboli, che sono continuamente minacciati più che da contrasti ideologici, da sciatteria, superficialità , qualunquismo ed oblio. (M.C.). Normalmente verranno proposti dieci temi sulle aree predette con indicazioni di riferimento per avviare ricerche e studi. Il collegamento con la rete è assicurato tramite i blog di riferimento della rivista (www.internamentoereticolati.blogspot.com; www.prgioniadiguerra.blogspot.com, www.secondorisorgimento.blogspot.com), con cui attraverso i post ed i  commenti ai post, si colloquia.


I temi proposti in questo numero:
-          Internamento. Campi profughi per ebrei. 1945-1951
-          Internamento. L’internamento Femminile in Germania 1943-45.
-          Internamento. Il trattamento e la vita nei campi come indice di civiltà
-          Internamento.  Fasi Propedeutiche. Le Leggi Razziali in Italia 1938
-          Internamento. La denazificazione in Germania ad opera della URSS. 1945-1951
-          Internamento. Giornata delle Memoria. Ipotesi di struttura
-          Prigionia di Guerra. Prigionieri Alleati alla Testa di Ponte di Anzio.
-          Guerra di Liberazione. Monumento Battaglia del Musone. Le Pietre devono parlare










  1. Internamento. Campi profughi per ebrei. 1945-1951
Al momento della sconfitta della Germania,  per gli ebrei, nel periodo 1945-1951 la vita nei campi di internamento in Europa continua. Nella cartina  i principali campi gestiti dalle quattro potenze vincitrici oltre che in Italia. Sono disponibili il numero dei profughi ebrei nel 1946  ed il numero degli ebrei nella zona occupata nel 1945. Le fonti sono di origine anglosassone. Possibilità di un articolo di 3-4 pagine. (contatto prigionia@libero.it)

  1. Internamento. L’internamento Femminile in Germania 1943-45.


L’internamento femminile rappresenta uno dei temi di ricerca più interessanti e poco sviluppato. Vari studi sono stati condotti negli anni settanta su come la donna potesse vivere e sopravvivere in un ambiente di violenza estrema quale un campo di concentramento. Ma soprattutto il focus che qui si vuole porre è il rimpatrio e in quali condizioni la donna possa essere riammessa nella vita normale copo una esperienza del genere. Ulteriori dati ed informazioni su www.internametnoereticolati.blogspot.com; per contatti: prigionia@libero.it


  1. Internamento. Il trattamento e la vita dei campi come indice di civiltà


Le condizioni materiali degli internati erano tali che gli oggetti di proprietà potevano stare bene in uno zaino. Era tutto quello che riuscirono a portare a casa dall'internamento.
Il Trattamento  e la vita nei campi è un altro argomento di estremo interesse, in quanto è li che si vede come la Potenza detentrice o chi gestisce il campo manifesta il suo modo di considerare l'internato. Bibliografia eccellente e materiale documentario disponibile. (contatti per ulteriori informazioni: prigionia@libero.it)

  1. Internamento.  Fasi Propedeutiche. Le Leggi Razziali in Italia 1938

Oltre all’aspetto giuridico, di cui esiste una buona documentazione, la ricerca dovrebbe essere incentrata sugli aspetti sociologici, economici e relazionali. Sopratutto indagare come i “cittadini ariani” hanno accettato queste leggi e se vi sono stati casi in cui si è approfittato di simili circostanze. Interessante anche l’aspetto riguardate il dopo 1945, ovvero al momento della loro abrogazione, quali sono stati i risarcimenti e quali i provvedimenti adottati.

  1. Internamento. La denazificazione in Germania ad opera della URSS. 1945-1951

Al termine della guerra nell’estate 1945 i vincitori vararono in piano volto a denazificare la Germania e, in genere l’Europa. Gli Stati Uniti avevano piani precisi sul futuro della Germana, che poi in gran parte non attuarono. L’Unione Sovietica avviò programmi precisi volti a singoli individui esponenti di medio-basso livello del regime nazista e procedette contro di loro con misure amministrative, internamenti e attività varie. Chi gestiva questa attività era la polizia politica NKVD che organizzò numerosi campi nel settore sovietico della Germania. L’attività si protrasse dal 1945 fino al 1951. Fonti bibliografiche di origine anglosassone disponibili. (contatti prigiona@libero.it)

  1. Internamento. Giornata delle Memoria. Ipotesi di struttura

L'ipotesi di una pianificazione per l'anno successivo può essere utile per una preparazione della Giornata della Memoria ha tutto tondo. Il messaggio che si deve preparare deve essere calibrato sui destinatari, ovvero i ragazzi delle scuole superiori. I concetti devono essere chiari e concisi in base a dei "capstone", che  possono essere individuati nei seguenti:

. L'Ideologia

. La legislazione razziale
. Le discriminazioni
. I Ghetti
. La Soluzione Finale
. I Campi
. I processi
. La Memoria

Per
ogni "capstone" si deve dare la definizione del medesimo, la descrizione, alcuni esempi, e il commento finale.

Per evitare che il lavoro possa superare la soglia della sintesi ed essere appesantito, si rinvia per eventuali approfondimenti o ulteriore documentazione ai siti di riferimento o a questo blog.

Eventuale documento di pubblicazione, può avere questa struttura: Copertina, Titolo, Presentazione, Prefazione, Testo, Postfazione, Bibliografia di riferimento, Corredo Iconografico.
Disponibile ampia bibliografia. Contatti ( prigionia@libero.it)




  1. Prigionia di Guerra. Prigionieri Alleati alla Testa di Ponte di Anzio.

Il tema di ricerca sulla prigionia di guerra  riguardante la testa di ponte di Anzio presenta una interessante documentazione, frutto della attività di propaganda tedesca. Serviva al tempo per convincere le opinioni pubbliche anglosassoni che era praticamente impossibile sbarcare nella “Fortezza” Europa e quindi ogni tentativo si sarebbe risolto in un disastro. Dopo Dieppe, nell’agosto 1942, in cui si voleva dimostrare che uno sbarco era possibile solo se si sarebbe conquistato un porto, indispensabile per l’alimentazione logistica delle forze sbarcate. Senza questa conquista, ogni sbarco non avrebbe avuto successo. Lo sforzo tedesco era notevole, tutti conviti a Berlino, che un riuscito sbarco in Europa degli Alleati avrebbe significato la sconfitta della Germania. Materiale iconografico e documentale disponibile, anche in collaborazione con il Museo dello Sbarco di Anzio. (contati prigionia@libero.it)

  1. Guerra di Liberazione. Monumento Battaglia del Musone. Le Pietre devono parlare



Il monumento eretto a ricordo dei 147 Caduti Italiani per il forzamento del Musone e la liberazione di Jesi



Dopo la vittoria di Filottrano, nel quadro della manovra per la conquista di Ancona, il C.I.L. Corpo italiano di Liberazione, ebbe il compito di proteggere il fianco del II Corpo Polacco. La direttrice operativa del C.I.L. prevedeva scendere dalle colline di Filottrano nella valle del Musone, attraversare questo fiume e puntare su Rustico, per procedere verso Santa Maria Nuova, e conquistare Jesi. La manovra riuscì e dal 10 al 20 luglio il C.I.L. operò nella vallata del Musone. A ricordo di quei avvenimento, che costarono al C.I.L. stesso oltre 147 morti, fu eretto in località Casenuove, Comune di Osimo, un monumento con  una scritta significati  “Non ci dimenticate”.  Il problema è che oggi la stragrande maggioranza di persone che vi passa  e guarda questo monumento non sa di che cosa si stia parlando ne tantomeno è a conoscenza del significato storico. L’obiettivo è quello di dotare il monumento di tre/quattro cartelloni e piante in pietra illustrativi che spieghino il significato del monumento stesso, ripristinando una memoria che altrimenti è perduta.
 Ampio materiale è disponibile su “www.corpoitalianodiliberazione e sul blog particolare coltrinairmarche1944.blogspot.com. Contatti: ricerca23@libero.it







[1]   A cura della redazione: I Temi  di ricerca sono così suddivisi Internamento: Alessandra Caruso, Fabiana Urbani; Prigionia di Guerra:Stefano Ricci, Salvatore Rizzi, Federico De Renzi; Guerra di Liberazione:Filippo Romeo, Antonella Troiani

Nessun commento:

Posta un commento